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Alessandro SaladinoSALADINO AlessandroIl fratello Pino giocava nel Camporosso, il figlio Francesco milita negli esordienti del Ventimiglia. Lui non ha mai vestito la maglia granata anche se ha il calcio nel Dna. Non si contano le partite amatoriali che ha disputato nei campi a cinque - più o meno polverosi - del Ponente.

Ma da qualche giorno Alessandro Saladino, 44 anni, ricopre un ruolo-chiave nella società del presidente Savarino: è il nuovo segretario, l'uomo sulla cui scrivania passano tutte le pratiche importanti, a cominciare da quelle per le iscrizioni ai campionati e al tesseramento. Ha sostituito il leggendario Franco Rosestolato, segretario dal 1991 sino all'altro giorno.

«La mia famiglia - spiega Saladino - è originaria di Camporosso ma io sono da circa sei anni nella società granata come dirigente delle giovanili, ruolo che ho mantenuto: anche se in questo settore il mio impegno sarà necessariamente minore. Con l'addio di Rosestolato, mi è stato chiesto di sostituirlo e ho accettato di buon grado».

Da qualche settimana, Saladino passa i pomeriggi nell'ufficio di Peglia. Tutti sono pronti a dargli una mano, a cominciare dagli altri dirigenti come Rocco Del Monte o Fabio Raco: «Nessuno mi ha lasciato solo, anche i vari organismi provinciali e liguri della Lega dilettanti sono pronti a fornirmi spiegazioni e a consigliarmi. Rosestolato lo interpello spesso al telefono e lo trovo sempre disponibile, preciso e collaborativo: ce la metterò tutta per non farlo rimpiangere...».